Qualcosa in piĂą
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Guarda video e recensioni che esplorano il lavoro e l'approccio artistico di Fabio Visintin.
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Recensioni selezionate
Scopri cosa dicono critici, editori e collaboratori sul lavoro di Fabio Visintin.
ANNA GRUE |
Quando si tratta di un’edizione originale, spesso l’autore è coinvolto nella realizzazione della copertina, ma quando lo stesso libro raggiunge un paese straniero, be’, allora l’autore non ha più alcun controllo. Non c’è da stupirsi, quindi, che sia sempre molto emozionante vedere cosa salta fuori. A volte l’autore è contento, altre… non proprio. Le copertine dell’edizione italiana della mia serie di Dan Sommerdahl, illustrate da Fabio Visintin, sono di gran lunga le più sorprendenti e originali che ho visto. Fabio è abile a cogliere il tono dei romanzi – INOLTRE ha scelto di mettere un animale in ogni singola copertina. In tutti i miei libri ci sono animali. Per esempio, nel secondo episodio della serie, è un riccio a scoprire il morto, e in qualche modo diventa il protagonista del primo capitolo. E cosa fa Fabio Visintin? Piazza quel piccolo riccio in copertina, naturalmente. Ho riso molto quando l’ho visto, ero davvero contenta. Da quel momento, sono diventata una fan di Visintin. Un cane, un riccio, un pesce… Aspetto di vedere la prossima!
SASCHA ARANGO autore di "La VeritĂ e altre bugie" |
Adoro questa copertina, perché racconta una storia. “Crime Noir” e Pop Art allo stesso tempo, illustra l’episodio centrale del romanzo, senza rivelare troppo. L’adoro. Grazie
CAMILLA LÄCKBERG |
Nel mio percorso di scrittrice, queste sono due delle cose che ho imparato: raccontare storie è un fenomeno universale. Ogni volta che visito l’Italia, mi emoziono ascoltando i lettori che raccontano come hanno letto, compreso e interpretato i miei libri. Nonostante il nostro immaginario sia un linguaggio metaforico ben lontano dall’essere universale, ho sempre la sensazione che le copertine italiane abbiano catturato l’anima di ciascuna storia. Sapere che qualcuno a Roma, Milano, Napoli o Genova prenderà in mano i miei libri e ne ammirerà il particolare immaginario è un grande privilegio, che apprezzo moltissimo. Le copertine italiane occupano un posto speciale nel mio cuore. Sono gioiose, eppure serie; sono opere d’arte simili a sogni, capaci di rendere ciascuna delle mie storie. Riuscire a trasmettere un intero romanzo attraverso una singola immagine è cosa da maestri. Ed è un risultato ancor più grande tradurre un romanzo in italiano accompagnandolo a tale opera d’arte.
OLIVIER TRUC |
Ho la fortuna di avere tre romanzi la cui copertina è stata illustrata da Fabio Visintin. Dico “fortuna” perché ricordo ancora la riflessione che ho fatto dopo aver scoperto la copertina del mio primo poliziesco, L’ultimo lappone: ho avuto l’impressione che Fabio, con le sue scelte pittoriche, i colori, la composizione del disegno, avesse saputo cogliere alla perfezione l’atmosfera del libro. Fabio si era fatto portatore delle emozioni che io volevo trasmettere al lettore. Questa prima impressione è stata confermata dalle copertine successive, quelle dello Stretto del lupo e della Montagna rossa. Onestamente, non ho mai avuto l’occasione di chiedere a Fabio se, per riuscire a restituire così bene i miei libri, li avesse letti prima. E non so se lo voglio sapere. Se non l’ha fatto, è uno stregone. E quando si scrive, come faccio io, di una regione come la Lapponia, si impara ad avere grande rispetto per chi è un po’ stregone...
QIU XIAOLONG |
Tra le numerose copertine realizzate in una grande varietà di lingue per la serie dell’ispettore Chen, le brillanti illustrazioni di Fabio Visintin per l’edizione Marsilio sono quelle che più colpiscono e più stuzzicano l’intelletto. Con il loro sfondo rosso, che fa risaltare la serie rendendola subito riconoscibile, ognuna delle copertine coglie e illustra in modo vivido il tema del libro, con una sottile combinazione di dettagli realistici e irreali, che catturano l’attenzione dei lettori (me compreso) suggerendo qualcosa di inaspettato. L’ispettore Chen è stato davvero fortunato ad avere un illustratore tanto abile costantemente al suo fianco in Italia.
GIANNI FARINETTI |
Ah, Fabio! Che delizia lavorare con te e che profonda sensibilità nel capire il cuore della scrittura. C’è chi dice che le copertine non sono poi così importanti, eh già , scemoni. Provate un po’ a perdervi nel mare delle librerie con le milionate di copertine ben esposte in vetrina: le immagini – e il titolo, ovvio, e il fondamentalissimo risvolto – sono già quasi mezzo libro. Ti devo molto e ti faccio una proposta indecente (ma non diciamolo all’Editore): studiamo insieme altre copertine e titoli magnifici, al romanzo pensiamo poi. Un abbraccio affettuoso, Gianni F.
KJELL OLA DAHL |
Le copertine di Fabio Visintin danno identità alla serie delle Farfalle e, al tempo stesso, a ogni singolo libro che ne fa parte. Credo che uno degli elementi che contribuiscono al loro successo sia il segno chiaro e netto dell’artista, che richiama talvolta un pezzo d’arte modernista. E poi, il modo in cui con quel segno l’artista è capace di cogliere una scena o un istante o un’idea contenuti nel libro. Mi piace anche l’uso che fa dei colori, spesso brillanti e quasi sognanti; anche quando esprime il lato più oscuro del crimine e della morte, il senso del fantastico rimane, profondamente calato nella scena. Sono orgoglioso che l’immagine dei miei libri sia affidata a Fabio Visintin, e ogni volta attendo con ansia di vedere la prossima copertina.
BELINDA BAUER |
Queste intriganti copertine mi piacciono davvero tanto. Il mistero comincia prima ancora di aprire il libro! E anche se ognuna è diversa dall’altra, è chiaro che sono tutte parte di una serie e che sono tutte molto “mie”.
VIVECA STEN |
Con le sue illustrazioni dell’edizione italiana della serie dei misteri di Sandhamn, Fabio Visintin ha fatto un magnifico lavoro. Ha trasmesso l’atmosfera di segreti nascosti e di pericolo in agguato in un’isola altrimenti idilliaca, che sembrerebbe essere un paradiso estivo. Per esempio, la copertina dell’Estate senza ritorno coglie perfettamente il cuore e il nucleo della storia, adolescenti persi e confusi, che durante la tradizionale festa di mezza estate fanno uso di alcol e droghe, mentre cercano di trovare nei genitori un punto fisso. La copertina rende la vulnerabilità di questi ragazzini viziati, i cui genitori raramente sono presenti, nonostante l’agio in cui li hanno cresciuti. Il dramma è che i soldi non possono mai sostituire un ambiente amorevole e premuroso, e così arrivano i disastri. Attraverso le illustrazioni di Visintin, i lettori sono invitati in un paesaggio ruvido e aspro, che rispecchia la bellezza dell’arcipelago svedese. Nelle copertine si avverte la presenza di oscuri segreti che covano sotto la superficie e del male che si cela nell’ombra. Mai credere, neppure per un istante, di poter essere davvero al sicuro sull’isola di Sandhamn.
GARD SVEEN |
In un colpo solo, la copertina comunica lo spirito del libro e una delle scene più importanti della storia. In un bosco fuori Oslo vengono ritrovati i resti di tre corpi, tra cui un bambino e una donna; risalgono alla Seconda guerra mondiale. La copertina è semplice e complessa allo stesso tempo. Riflette le ombre della foresta, il tempo della guerra e la vulnerabilità della donna e della bambina, tanto che lo spettatore/il lettore è spinto a chiedersi: cosa staranno facendo lì, e cosa succederà loro? Sono molto soddisfatto di questa copertina!
RAGNAR JONASSON |
Credo che la copertina dei Giorni del vulcano colga esattamente l’essenza del mio libro, riuscendo a ritrarre alla perfezione i colori e le sensazioni di un’eruzione vulcanica, senza esagerare. Il rosso che vira poi al nero, proprio come il cielo sopra ReykjavĂk durante l’estate del 2010, quando ci fu l’eruzione dell’Eyjafjallajökull. Passando a un piano piĂą personale, la casa ritratta in copertina mi ricorda il cottage che mio nonno costruì nel Sud dell’Islanda, dove ho trascorso tante estati quando ero bambino. Quel vecchio cottage mi ha ispirato molte scene mentre scrivevo il libro e raccontavo la storia della nonna della protagonista ĂŤsrĂşn, lì, nel Sud dell’Islanda.
Sara Conti | 2021-09-30
Le illustrazioni per i bambini sono delicate ma mai banali, parlano anche agli adulti.
Federico Rinaldi | 2021-02-18
Grazie al tuo workshop ho ripreso a disegnare dopo anni, ora porto sempre un taccuino con me.
Giulia Ferretti | 2020-10-09
Ho visto le tue tavole originali in mostra a Venezia, dal vivo hanno una forza incredibile.
Marco De Angelis | 2019-05-27
Il mazzo di tarocchi che hai illustrato è diventato il mio preferito da usare con gli amici.
Elena Rossi | 2018-11-02
Ho scoperto il tuo lavoro grazie alle copertine dei gialli: riconosco il tuo stile subito.
Luca Bianchi | 2017-03-15
Le illustrazioni del tuo ultimo libro mi hanno emozionato, sembrano fotogrammi di un film.
Video in evidenza
Esplora una selezione di video che mostrano il processo creativo, interviste e presentazioni di Fabio Visintin.
Tarocchi illustrati: simboli, colori e narrazione visiva | 2018
Presentazione del mazzo di tarocchi illustrato da Fabio, con focus su simboli, palette cromatica e atmosfera.
Dentro le copertine: il processo illustrativo di un romanzo | 2016
Una breve intervista in cui Fabio racconta come nasce la copertina di un romanzo, dai primi schizzi alla tavola finale.